domenica 28 dicembre 2014

Il mio decalogo per diventare una exchange student!

Eccomi di nuovo a scrivere a distanza di pochi giorni, ma approfitto della pausa natalizia per spiegarvi con calma come ho mosso i primi passi per diventare una futura exchange student :).
Come detto nel primo post, era da molto tempo che volevo intraprendere l'esperienza dell'anno all'estero e ho passato la scorsa estate a cercare i programmi e le varie agenzie. Oltre ai siti "ufficiali" ho consultato anche moltissimi blog scritti da ragazzi in partenza o di ritorno e ho visto video su Youtube. Ovviamente tutti dicevano cose diverse basate sulla propria esperienza, ma il filo conduttore era lo stesso... Per creare ancora un po' di confusione di seguito scriverò tutte le cose che ho fatto, ma approfondirò argomento per argomento con altri post più dettagliati.
  • scelta dell'agenzia: io ho scelto di partire con la Wep!
  • richiesta del catalogo: andando sul sito ufficiale si può richiedere il fascicolo con la descrizione di tutti i programmi e le varie mete.
  • prenotazione della riunione informativa: per poter partecipare ad una riunione bisogna andare sul sito, cercare quella più vicina a voi e prenotarvi lasciando il nominativo e la mail.
  • riunione informativa: dopo un'esauriente spiegazione si possono fare domande. Nel mio caso c'era anche una ragazza che ha fatto la sua testimonianza e mi è piaciuto molto ascoltare le sue parole.
  • iscrizione al programma: andando sul sito ci si può iscrivere ad uno o più programmi. Io mi sono iscritta al programma exchange diretto negli Stati Uniti, ma l'agenzia ne offriva diversi. Insieme all'iscrizione si versano anche 100€ (se non mi sbaglio), per sostenere le spese di candidatura, ma vengono rimborsati nel caso non si passasse.
  • colloquio in lingua: dopo essersi iscritti vi contatteranno per inviarvi la data del primo colloquio. Dura circa mezzora e dovrete rispondere a delle domande personali (ovviamente tutto in inglese). Per il programma e la meta che ho scelto è necessario anche superare un test scritto che a volte viene fatto lo stesso giorno, ma io li ho sostenuti in due giorni diversi. 
  • test scritto (slep test): per potere andare in America è obbligatorio passare un test scritto in due parti, la prima di listening e la seconda di comprensione per testare il livello di inglese. Il test dura un'ora o poco più.
  • psicologo: dopo aver consegnato il fascicolo si entra un una stanza con uno/a psicologo/a che che vi farà delle domande per tracciare un profilo e per mettervi un po' in difficoltà e vedere la vostra reazione.
  • mail di accettazione: dopo circa una settimana vi mandano i risultati del colloquio, ma se non siete passati vi arriverà una lettera cartacea. Se così fosse non disperatevi perché ci sono molte altre destinazioni che non richiedono un test scritto!
  • compilazione del dossier: avete tre settimane a disposizione per compilarlo con le vostre informazioni e le foto. Questo rappresenterà il vostro biglietto da visita per la futura host-family, perciò deve essere fatto con cura :)
Dopo questo decalogo poco esauriente mi fermo, ma prossimamente pubblicherò altri post per tenere un sorta di diario, a presto!
Anna


venerdì 19 dicembre 2014

CIAO! benvenuti sul mio blog :)

Ciao a tutti! Questo è il mio primo vero post su questo blog e cercherò di presentarmi alla meglio senza essere troppo noiosa :).
Mi chiamo Anna e sono un normale ragazza italiana di sedici anni. Frequento il liceo scientifico tradizionale nella mia città e mi piace molto, ma da circa due anni sento il desiderio di partire. Tutto è nato dentro di me dopo aver sentito le storie di altri ragazzi che hanno trascorso l'anno all'estero o il semestre. Premetto che sono legata moltissimo all'Italia, ma sono curiosa di vedere cosa c'è oltre il confine e misurarmi con me stessa. Non cerco l'impresa, ma voglio semplicemente vedere come me la caverò sapendo di poter contare solamente sulle mie forze. Prima di iscrivermi ad un programma ho riflettuto a lungo, ho letto molti blog e le offerte delle varie agenzie. La mia scelta era indirizzata fin da subito verso un paese di lingua anglofona e alla fine della mia ricerca ho deciso la mia meta! Al primo posto (a pari merito) c'erano Stati Uniti e Australia, ma al momento dell'iscrizione ho presentato la richiesta solamente per l'America. Non sono mai uscita dall'Europa e non ho mai preso un aereo, ma per tutte le cose c'è una "prima volta" e mi sento abbastanza pronta per farcela! Sono molto timida e alcune persone si sono stupite quando ho lanciato l'idea dell'anno all'estero. I miei genitori mi hanno supportato da subito e dopo aver cercato tra le varie agenzie che progettano questi viaggi ho scelto di partire con la WEP. La loro riunione informativa mi è piaciuta molto, soprattutto perché sono stati molto trasparenti e non hanno nascosto le difficoltà che si possono incontrare... perciò eccomi qua a scrivere, prossimamente, quando avrò un po' di tempo aggiornerò la mia pagina :) Non ho mai tenuto un blog prima d'ora, ma ho deciso di aprirlo per condividere la mia esperienza dalle selezioni al ritorno ;) Spero che sia utile per i prossimi exchange students e per chiunque voglia saperne di più!
Ho già scritto troppo per ora, al prossimo post!
Anna  

TESINA