venerdì 18 marzo 2016

Rematch

Ciao a tutti,

scusate se è passato abbastanza tempo dall'ultimo post che ho scritto, ma ho avuto un periodo abbastanza particolare e sinceramente non avevo nemmeno voglia di parlarvene...
Alla fine, dopo averci pensato bene, ho iniziato a scrivere perché ne sentivo il bisogno ed inoltre mi sento in dovere di condividere la mia esperienza, soprattutto per i ragazzi che partiranno in futuro:

Mancano meno di cento giorni al mio rientro in Italia ed io ho cambiato famiglia ospitante oggi. 

Per farvi capire le mie motivazioni, devo fare più di un passo indietro perché mi rendo conto che cambiare famiglia a questo punto della mia esperienza sia per lo meno inusuale...

Per quel che mi riguarda, i primi due mesi è andato tutto bene: facevamo cose insieme (siamo andati in campeggio, al cinema, in montagna ecc) e mi hanno fatto assaggiare un po' di America. Ero contenta e mi trovavo bene o più che altro ero la novità in casa, perciò mi coinvolgevano nelle varie attività. I rapporti con tutti i membri della famiglia erano buoni e le sorelle ogni tanto venivano in camera mia a farmi domande o a chiacchierare.
I mesi successivi sono stati pieni di alti e bassi, ma ultimamente la situazione per me era diventata abbastanza difficile...
Le sorelle mi ignoravano quasi completamente e se mi venivano a cercare era solo perché avevano bisogno di qualcosa. 
Con la madre non ho mai avuto un gran rapporto, perché non mi coinvolgeva mai del tutto. 
Io sono consapevole di non essere perfetta, ma da quando sono arrivata ho sempre cercato di dare il meglio di me: a volte ce l'ho fatta, ma altre volte ho fallito miseramente. Con la mia hmum mi sento di aver fallito: non abbiamo mai parlato tanto, ma nonostante mi abbia aiutato all'inizio della mia esperienza, nei mesi successivi mi ha sempre messo a confronto con l'exchange student che avevano ospitato tre anni fa. Non mi faceva piacere, come potete immaginare: mi sentivo in competizione con una ragazza che non avevo mai visto e che veniva da un paese con una cultura completamente diversa dalla mia. Oltretutto mi dava molto fastidio quando chiedeva alle sue figlie se volessero andare a fare shopping ed io non ero minimamente considerata... A volte ho pensato che mi stesse prendendo in giro, ma poi ci passavo sopra. La cosa che mi infastidiva più di tutte era la sua propensione a sottolineare il fatto che non avessi fatto molte amicizie e le uniche volte che mi parlava era dopo aver compilato i questionari dell'associazione partner. Mi sono chiesta più volte come fare per provare a passare più tempo con lei e cercare di integrarmi meglio e perciò le ho chiesto spesso se avesse voglia di cucinare: il mese scorso, quando le ho proposto di fare una lasagna, mi ha detto che non aveva gli ingredienti ed il giorno dopo ho notato che in dispensa aveva tutto quello che serviva. Non so se lo abbia fatto apposta o se si fosse solamente dimenticata di averli, ma da quel momento in poi non mi sono più sforzata e ho gettato la spugna. 
L'unica persona che mi ha sempre considerato era il padre ospitante. Probabilmente siamo andati d'accordo fin da subito perché lui sa cosa significhi stare lontano dalla propria famiglia per tanti mesi (per chi non avesse letto il primo post che avevo scritto sulla famiglia, il mio hdad è stato per venti anni Navy e ha circumnavigato il globo più di una volta mentre era in sevizio). 

La situazione era tutto sommato vivibile e passando le mie giornate a scuola cercavo di tenermi impegnata. Purtroppo da inizio Gennaio, la mia famiglia ospitante ha iniziato ad avere dei problemi ed ovviamente mi sono ritrovata in una situazione difficile: non sapevo più come comportarmi e  stavo sempre chiusa in camera mia. 
La coordinatrice era al corrente di tutto, ma non poteva fare nulla per aiutarmi perché non aveva nessuna famiglia a cui affidarmi. Sinceramente quando l'avevo vista (ad inizio Febbraio) non volevo cambiare famiglia perché volevo rimanere nella stessa scuola per via di tutte le amicizie che pian pian stavo instaurando. 

Ad inizio Marzo ho cambiato idea, dopo essere stata una notte a dormire da Kelly, una mia amica che aveva deciso di organizzare uno sleepover per il suo compleanno. A casa sua tutto era perfetto e c'era quell'atmosfera gioiosa che non respiravo più nella mia casa americana. 
Dopo la festa ho definitivamente deciso che era ora di muovermi per conto mio e provare a fare qualcosa per migliorare la mia esperienza. 
Volevo vivere gli ultimi cento giorni serenamente ed in una nuova famiglia! 
Non è stato facile, specialmente il fatto di andare dalle mie amiche per chiedere se le loro famiglie mi potessero ospitare fino a Giugno, ma l'ho fatto perché non avevo nulla da perdere. 
Fortunatamente, la famiglia di Hannah ha accettato e io mi sono impegnata per mettere in contatto la mia coordinatrice ed i miei attuali host parents. Sono stati veramente fantastici, hanno compilato l'application in tre ore ed i fratelli hanno accettato il fatto di condividere una stanza per lasciarmene una in cui posso avere la mia privacy. La mia coordinatrice ha fatto tutti i controlli del caso e poi ha approvato il rematch. Quando me lo ha confermato ero troppo felice ed ho tenuto un profilo basso per il resto della settimana!

Cambiare famiglia e fare i bagagli è stato abbastanza stressante, ma in due giorni ho svuotato la mia camera ed ho impacchettato tutto!

Sono contenta della mia scelta e sono immensamente grata alle mie due hfamilies!
La mia prima hfamily mi ha regalato l'opportunità di venire in questo paese, in questo stato e nonostante non sia stato tutto perfetto ho molti ricordi positivi legati ai miei primi mesi in America: mi hanno insegnato tanto ed io ho imparato molte cose che mi porterò per sempre dentro! 
La mia seconda e nuova hfamily mi sta permettendo di trascorrere questi ultimi mesi in un ambiente più sereno. Hanno fatto veramente di tutto per aiutarmi e non vedo l'ora di ambientarmi e conoscerli meglio. 

Oggi ricomincio da capo e sono più che positiva! 

A tutti gli exchange futuri: non abbiate paura di cambiare famiglia! Può succedere di non trovarsi bene o che loro abbiano dei problemi... Questa è la vostra esperienza e meritate di viverla con una famiglia che vi faccia sentire a vostro agio, non chiusi nelle vostre camere perché non sapete cosa fare! Vi auguro che la vostra prima hfamily sia quella con cui passerete il resto del vostro anno, ma se qualcosa dovesse andare per il verso sbagliato, dovrete trovare un modo per risolvere la vostra situazione con l'aiuto del coordinatore locale!
Io sono stata sempre troppo positiva e spesso ho preferito tenermi dentro tutto, piuttosto che parlarne, perché sono fatta così e non volevo far preoccupare i miei genitori in Italia. Sono consapevole del fatto che questo non vada bene, ma è parte del mio carattere e devo lavorarci :). 

Per oggi è tutto, al prossimo post!

Anna

P.S: Mi scuso per non aver pubblicato il video di Gennaio/Febbraio, ma come potete capire ho avuto altre priorità. Cercherò di postarlo al più presto.

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