lunedì 29 febbraio 2016

Febbraio in Review!

Buona sera a tutti,
Finalmente trovo un po' di tempo per aggiornare e raccontarvi cosa mi è successo in questo mese.

Ieri era il mio 200esimo giorno qui ed oggi mancano 110 giorni al ritorno.
Ho già vissuto 2/3 della mia esperienza e non me ne rendo conto perché ultimamente sono tanto felice e non tornerei più a casa. La mia vita qui ha finalmente preso una forma e se penso di doverla abbandonare divento triste (specialmente perché ci ho messo tutta me stessa per aprirmi ed essere meno timida)...
Detto ciò, di seguito cercherò di ripercorrere questo mese anche se probabilmente mi dimenticherò qualche pezzo per strada :)

Il 29 Gennaio c'è stato un rally a scuola e siccome ve lo avevo accennato, ve ne parlo ora nonostante sia passato un mese. Il Black Light Rally si è tenuto per "festeggiare" con un'assemblea scolastica la fine del semestre. Ogni classe aveva un colore specifico e noi Seniors dovevamo indossare qualcosa di arancio fluorescente o bianco... Come al solito, lo spirito scolastico americano non ha deluso, ma non voglio raccontarvi tutto nei dettagli, perché quel giorno avevo la mia l'action cam a scuola e ho filmato un sacco di clip che metterò nel video di Gennaio/Febbraio (lo inizierò a montare non appena avrò terminato questo post).
La stessa sera, la scuola aveva organizzato una festa informale e avevo deciso di andarci insieme ad una mia amica... Quando sono arrivata ed ero in fila per il "controllo" [qui in America il personale scolastico della mia High School all'entrata ti chiede: biglietto, ID, contratto firmato dai genitori e poi giusto per non farsi mancare nulla controllano che il tuo abbigliamento rispetti il dress code], mi arriva un messaggio della mia amica con scritto che non riusciva a venire per un imprevisto. A quel punto ero da sola in fila e sarei voluta solamente tornare a casa... (Ok, ero anche un po' arrabbiata perché quando ti tirano il pacco all'ultimo secondo non fa mai piacere). Nonostante ciò, mi sono fatta coraggio e sono entrata...Per fortuna sono rimasta perché è stata un'occasione per conoscere nuove persone e uscire di casa.

La settimana successiva mio padre ospitante ha cambiato turno al lavoro e siccome rientrava a casa verso le cinque di mattina, riusciva a portarci a scuola ad un orario decente. Lo so che questo non interessa a nessuno, ma non potete capire la bellezza di dormire mezz'oretta in più dopo mesi in cui mi sono svegliata prestissimo per arrivare a scuola alle 6:50 e rimanere fuori per più di un ora aspettando l'inizio delle lezioni. Una mattina ci ha pure preparato cinque cupcakes alla mela e cannella che ho fotografato perché li aveva fatti con un mix in busta, ma erano buoni! :).

Il weekend del 6-7 c'è stato il Superbowl e ve ne ho parlato nel primo post di Febbraio, se volete andare a rileggerlo, vi lascio il link QUI. Per il pomeriggio del Superbowl avevo preparato pure la Lemon Curd, una torta con la crema al limone che mia mamma italiana fa spesso (la definirei una dei suoi cavalli da battaglia :') ). L'avevo già proposta alla mia hfamily e siccome avevano apprezzato, l'ho rifatta e si è volatilizzata in meno di due giorni. Qui in America il concetto di torta è prettamente associato a pies e torte di pan di spagna con quintali di zucchero e glassa, ma per quel che mi riguarda, la semplicità ed il profumo della pasta frolla battono tutto... In ogni caso, sempre per rimanere in tema di cibo, il sabato, mentre facevamo spesa per la festa del SuperBowl, siamo passati anche in un Deli Italiano di Fresno. Li ho trovato i savoiardi per il Tiramisù, la passata di pomodoro Mutti (2,5 $ a lattina, ma l'ho comprata per condire decentemente la pasta) e 150g di Pan di Stelle a 3.99$. Ok, mi rendo conto di averli comprati a peso d'oro, ma quando li ho visti non ho saputo resistere e mi sono fatta un regalino (qualunque Italiano fuori sede mi capirà benissimo)... 
Qui a fianco vi lascio la foto della torta ormai finita, la passata Mutti e i miei Pan di Stelle :) 

Il 12 Febbraio è stato uno dei giorni più felici da quando sono qui, siccome dopo scuola ho invitato Hannah e Kassandra a casa mia. Voi penserete che non ci sia nulla di strano, ma a volte non considero questa casa americana come "casa mia" al 100% e non avevo mai chiesto apertamente di chiamare qualcuno per paura di disturbare. Ovviamente avevo chiesto in anticipo il permesso, avevo fatto la spesa e passato l'aspirapolvere. Le avevo invitate con la scusa di cucinare insieme ed è stato divertente vederle impastare per la prima volta. Il risultato lo potete vedere nella foto qua a fianco... dopo ore di duro lavoro, abbiamo trasformato mezzo chilo di farina e cinque uova in una quantità spropositata di tagliatelle al sugo con basilico e Parmigiano Reggiano. Verso le 20:00 abbiamo mangiato tutto e le mie amiche hanno fatto il bis (dopo di che, hanno portato a casa pure gli avanzi perché erano troppo soddisfatte). A completare la giornata in bellezza è stato l'arrivo del pacco che mi hanno spedito i miei genitori :) Dentro c'era di tutto: tortellini di cioccolato, cremini Fiat, Torrone, Abbracci e Pan di Stelle, Ragù e sughi vari, Nocciolata e pure la calza della Befana che mia zia mi prende ogni anno! 
Dopo mangiato siamo salite in camera mia e abbiamo iniziato a parlare. In quel momento ero veramente contenta perché mi sembrava di essere in Italia, con le mie migliori amiche a chiacchierare. Mi sono resa conto, tutto d'un tratto, di aver delle amiche pure qui Oltreoceano, perché eravamo sedute in cerchio sul pavimento a parlare come se ci conoscessimo da una vita. Ad essere sincera, una serata in compagnia di buoni amici mi mancava e quando ritornerò in Italia apprezzerò tantissimo tutti i momenti che passerò chiacchierando con i miei migliori amici Italian e con un the o una cioccolata calda, a seconda della stagione :). 

Proseguendo con ordine, la settimana scorsa ho iniziato i tryouts per provare ad entrare nella squadra di Badminton. Premetto che io sono negata per lo sport e non sono una persona particolarmente atletica, ma ci ho provato per divertirmi, avere qualcosa da fare al pomeriggio e sentirmi parte di un gruppo. 
Ho pensato che badminton fosse fattibile... le ultime parole famose, siccome da quest'anno, la coach ha istituito i tryouts pure per questo sport. 
Ero super contenta di iniziare: mi ero comprata la racchetta e avevo fatto la visita medica come da regolamento... lunedì scorso ho iniziato!
Al primo allenamento, la coach ha puntualizzato le regole ed il fatto che voleva una squadra forte: delle 61 ragazze che si erano iscritte ne avrebbe tenute solamente 40 (20 in prima squadra Varsity e 20 in seconda squadra JV). [Il mio distretto scolastico non permette agli exchange student di giocare in prima squadra, ma io non ero nemmeno preoccupata, date le mie doti!] Anyways, dopo l'appello iniziamo l'allenamento e per darvi un'idea di quanto sia stato duro, il giorno dopo non riuscivo a fare le scale per i muscoli doloranti. Le mie gambe non hanno mai fatto così tanti squats e scatti in vita loro e il tutto concentrato in due ore è stato devastante.
Mercoledì ho avuto il secondo allenamento e abbiamo rifatto lo stesso workout, mentre venerdì abbiamo giocato mentre la coach ci osservava.
Ero abbastanza fiduciosa di entrare in squadra perché avevo vinto tutte le partite che avevo giocato, ma questa mattina quando sono andata a controllare la bacheca con un po' di sorpresa ho scoperto che sono stata esclusa. 
Subito ci sono rimasta un po' male, ma poi ho capito che alla fine è meglio così visto che non sono una persona competitiva e che il mio posto sarà occupato da una ragazza si migliorerà e che giocherà pure il prossimo anno. 
Questo è uno degli aspetti negativi del capitare in una scuola gigantesca, per un'exchange: tutti sono competitivi e l'unico interesse che hanno è vincere e tenere i migliori! In una high school più piccola tutti verrebbero accettati pur di raggiungere il numero minimo per formare un team.

Venerdì scorso sono andata a fare shopping con le mie sorelle ospitanti ed il mio hdad e ho iniziato a cercare un vestito per il prom... Ne ho provati tantissimi e sinceramente non saprei quale scegliere perché mi piacevano praticamente tutti.
La mia intenzione sarebbe quella di andarci con un vestito corto e delle converse, ma mio papà mi ha bocciato l'idea perciò continuerò la mia ricerca. 

Anche se in questi ultimi mesi non ho viaggiato tanto e non mi sono mossa da casa, penso che Febbraio sia stato uno dei più belli perché ogni giorno conosco delle persone nuove e vedo i miglioramenti del mio inglese. Parlo sempre con tante persone e non sono mai da sola! 

Mi rendo conto che questo post sia veramente lunghissimo, perciò vi saluto con una Donut, un Burrito, siccome sono una persona cattiva e voglio  farvi venire voglia di mangiare :').
Alla prossima,

Anna

giovedì 18 febbraio 2016

Dear myself...

Buona sera a tutti,

come promesso, anche se un po' in ritardo come al solito, oggi vi voglio pubblicare la lettera che mi ero scritta all'Orientation e due riflessioni veloci...

[L'ho aperta il 31 Gennaio, da sola nella mia cameretta americana e poi l'ho tradotta al mio padre ospitante perché gliene avevo parlato ed era curioso di sapere cosa mi fossi scritta. 
Anche se non avevo scritto delle cose particolarmente profonde, rileggere le mie stesse parole mi ha fatto un certo effetto perché ha riportato alla mente tanti ricordi: quei tre giorni bellissimi giorni di pioggia al lido di Spina con tutti gli Weppini, le aspettative e l'attesa della partenza]


Lido di Spina
23 Maggio 2015
Dear myself,
Mancano ottanta giorni al 12 Agosto 2015, alla partenza e sinceramente non so ancora cosa mi aspetta...
Mi troverò bene con la famiglia, mi mancherà la mia?
Come saranno le due sorelle con quei nomi "so american", mi mancherà Nic (mio fratello)?
Sopporterò i tre cani o avrò la conferma definitiva della mia predilezione per i gatti?
Ho tante aspettative, forse troppe, ma il posto mi sembra fantastico e la famiglia pure. 
Non avrei potuto chiedere di meglio, davvero.
Tra centosessanta giorni probabilmente mi verrà il magone rileggendo questa lettera e ripensando a questa piovosa Orientation.
Chissà quante cose avrò visto?
Chissà se sentirò mancanza di casa?
Mi sono iscritta a questo programma pensando di farcela: sono confidente e penso di esserne all'altezza, perché devo riuscirci.
Sono convinta che la distanza non possa fermare le relazioni, le fortifica e in caso contrario, capirò chi conta veramente e chi mi é stato accanto solo per convenienza. 
Il mio più grosso desiderio adesso come adesso sarebbe rileggere queste parole, a metà del mio percorso, sentendomi una persona diversa, una ragazza migliore ed un po' meno timida!

Dai che ce la puoi fare!

Anna

Da quando mi sono scritta ne ho passate tante:
La mia famiglia italiana non mi manca del tutto perché so che tra cento giorni rivedrò e non vedo l'ora!
Con la famiglia ospitante mi trovo bene tutto sommato, ma a volte ho avuto la sensazione che non apprezzassero ciò che ho fatto per loro. Non mi hanno mai chiesto espressamente di fare qualcosa, ma ogni volta che posso pulisco e cerco di dare una mano perché non voglio sentirmi un ospite. Inizialmente ci stavo male perché pensavo di fargli un torto, ma poi ho capito che il loro carattere è così e non ci posso fare nulla: continuo ad aiutare ed essere gentile come ho sempre fatto.
Mio fratello mi manca perché qui non ho nessuno che mi tortura in continuazione. Le mie sorelle americane sono molto incentrate su loro stesse e sui loro interessi perciò quando si chiudono nelle loro camere non ci sono più per nessuno. Ogni tanto facciamo cose insieme, ma non mi coinvolgono mai del tutto... per questo motivo sono contenta di avere un fratello che ora si sta godendo la bella vita da figlio unico!
Inizialmente, vivere con tre cani non è stato facile, ma ora ci sono abituata. Ad essere sincera, preferisco un gatto a tre cani che vivono in casa, ma si sopravvive...
Dal weekend dell'Orientation ho imparato tantissimo e ho visto posti bellissimi, sono contenta della mia scelta e non ho nessun rimpianto.
Parlando delle relazioni posso dirvi che stare così lontani da casa non è facile, ma vi accorgerete di quanto certe persone sono fondamentali nella vostra vita: i vostri genitori in primis, ma allo stesso tempo pure i vostri amici che vi raccontano quello che succede a scuola e ogni tanto vi chiamano. Con alcune persone ho perso completamente i contatti, ma probabilmente ci rivedremo e tutto tornerà come prima. 
Il mio desiderio finale penso che si sia realizzato in questi mesi, perché mi sento completamente diversa, con tanti nuovi sogni e tanta voglia di fare, scoprire e migliorarmi. Sono ancora super timida, ma piano piano faccio progressi.

Questo è tutto per oggi e presto scriverò un'altro post per riassumere tutto quello che è successo durante questo mese... 

P.S: vi consiglio di andare a leggere l'ultimo post del blog di Antonietta, che ha deciso di  comparare le varie esperienze di dodici exchange students! 

A presto,
Anna

lunedì 8 febbraio 2016

America and Americans #2

Ciao a tutti e ben trovati,

come promesso, mi ritrovo a scrivere il secondo articolo di questa mini rubrica che ho iniziato ad Ottobre [e poi ho accantonato momentaneamente, ma se ve lo siete persi vi lascio il link qui] per farvi assaggiare un po' di America e raccontarvi qualcosa sulle abitudini degli Americani dal mio punto di vista.


Oggi non vi racconterò nessuna stranezza, ma mi limiterò a parlare del Football, perché ieri c'è stato il Super Bowl ed il mese scorso ho passato tutti i weekend a guardare le partite della NFL senza uscire di casa... (Per questo motivo non ho fatto tanti video e probabilmente me uscirà uno a fine Febbraio con tutto quello che ho fatto in questi due primi mesi del 2016).

Siccome non voglio annoiarvi, non mi dilungo sulle regole del gioco e vi racconto solamente ciò che ho imparato e ciò mi ha colpito di questo sport. (ma se volete farvi un idea del regolamento vi metto qui il link a Wikipedia)

(Ultimamente non sono più in grado di organizzare delle frasi in italiano e mi sarebbe più facile scrivere tutto in inglese, dovrete accontentarvi di tre banali elenchi puntati)

    HIGH SCHOOL FOOTBALL - Prep Football

    Premetto che prima di arrivare qui in America avevo sentito parlare di questo sport, ma non avevo mai guardato una partita perciò al primo football game della scuola ero abbastanza spaesata: non capivo chi stesse vincendo e cosa stessero combinando in campo. Adesso, a stagione terminata, posso dirvi che ho capito praticamente tutto e riesco a seguire bene.

    • Le partite di Football a livello scolastico si giocano ogni Venerdì pomeriggio/sera. 
    • Il football, a seconda del distretto si gioca durante la fall/winter season (ma tutti i giocatori fanno i tryouts durante l'estate).
    • Ad ogni match ci sono le cheerleaders e le marching bands di tutte e due le scuole che si sfidano.  
    • Il giorno della partita, i giocatori e le cheer leaders vanno a scuola con la loro divisa. Se giocano in casa (a volte) i ragazzi decidono di dare la loro maglia a qualcuno (in genere i loro genitori o professori), che prima del kick off entreranno in campo come loro rappresentanti.
    • I professori sorvegliano le partite e anche allo stadio vale il dress code della scuola.
    • Ad inizio partita si canta l'inno e si fa la color guard (quattro ragazzi portano in campo la bandiera Americana e la bandiera dello stato).
    • La partita di Football è l'evento della settimana, tutti vanno allo stadio per supportare i propri colori. Nessuno è seduto sugli spalti, in genere si sta in piedi, ci si siede solamente quando qualcuno si fa male.
    • C'è sempre un'ambulanza o un medico, per via degli infortuni che possono capitare.
    • A metà partita le cheerleader o la marching band si esibiscono. Durante il resto della partita le cheerleader sono a bordo campo, cantano, ballano ed incitano la squadra. La marching band suona dei brevi motivetti quando succede qualcosa di importante (per esempio ad ogni Touch Down, intercettazione ecc).
    • A bordo campo, più o meno dove stanno le cheerleaders c'è sempre un gruppo di ragazzi che hanno "molto spirito scolastico"... durante il match tirano magliette della scuola e altri gadget sugli spalti, quando c'è un touchdown corrono con le bandiere della scuola, distribuiscono pon pon e cartelloni, scelgono le canzoni da mettere in sottofondo.
    • Il pubblico è sempre in piedi, si balla, si salta e si fa il tifo: è veramente divertente!
    • Ovviamente gli Americani prendono tutto molto sul serio e c'è chi filma le partite e fa la telecronaca. Vi lascio il link di questo sito giusto per mostrarvi tutti i video e le classifiche che fanno.
    COLLEGE FOOTBALL

    Questa categoria (NCAAF) è quella che ho seguito di meno, ma nonostante tutto è popolare. 
    • La NCAA è un'associazione che raggruppa circa 1200 college ed università ed organizza gli eventi sportivi (non solo Football). 
    • Le partite della NCAAF (National Collegiate Athletic Association Football) di solito si giocano il Sabato.
    • Il regolamento è simile a quello del Prep Football e della NFL, ma con alcune varianti.
    • I giocatori, data la loro bravura in questo sport di solito ricevono borse di studio. 
    • In questa zona le squadre più famose che giocano nella prima divisione sono quelle della UCLA (University of California, Los Angeles - Bruins), CAL POLI (California Polytechnic State University - Mustangs), FRESNO STATE (California State University, Fresno - Bulldogs) e STANFORD (Sanford University - Cardinals). Nella mappa qui a fianco potete vedere le principali per ogni stato.
    PROFESSIONAL FOOTBALL

    Il football professionale è quello che tra i tre preferisco! Ho guardato praticamente tutto il campionato e il SuperBowl insieme a mio papà ospitante, che mi ha insegnato le regole ed i nomi delle varie squadre (li so quasi tutti a memoria a forza di sentirli ripetere ovunque)...  Cercherò di spiegarvi più o meno come funziona di seguito:
    • La NFL (National Football League) è la lega più importante per il Football Americano ed è divisa in due "conferences" chiamate AFC (American Football Conference) e NFC (National Football conference). Ogni conference è a sua volta suddivisa in quattro divisioni (East - North - South - West). 
    • Attualmente giocano 32 squadre e quelle più popolari in California sono: San Francisco 49ers, San Diego Chargers, Oakland Raiders e Seattle Seahawks. In famiglia, mia sorella tiene per i GreenBay Packers (una squadra del Wisconsin) e il mio host dad per i Carolina Panthers (la squadra più popolare in North e South Carolina). Io sono abbastanza neutrale, ma se devo scegliere un team, allora go Panthers!
    • Per quanto riguarda il gioco, una cosa che mi piace è il fatto che i giocatori rispettino gli arbitri e che tutta la partita sia controllata dalle varie telecamere. Così facendo, quando si vuole rivedere un'azione ci si affida ai filmati: ogni allenatore ha a disposizione due opportunità dette "challenges" per fermare il gioco e chiedere all'arbitro di rivedere il suo giudizio. Non esistono i cartellini, al loro posto gli arbitri usano le "flags" e le lanciano in aria ogni volta che il gioco non è regolare.
    • Il numero di ogni giocatore è generalmente scelto in base al ruolo che ha in campo. 
    • Allo stadio i tifosi sono mescolati e non mi sono sembrati così violenti come certe tifoserie di alcune squadre di calcio italiano! 
    • La quasi totalità dei giocatori di Football possiede una o più lauree perché le squadre della NFL scelgono i loro giocatori durante le cosiddette "draft". Il team più debole della NFL ha la possibilità di scegliere per primo un qualunque giocatore della NCAAF, rafforzando così la propria rosa, e in base alla classifica del campionato precedente ogni squadra ha il diritto di aggiudicarsi nuovi campioni. 
    • Al termine di ogni stagione, i vincitori dei playoff dell'AFC e della NFC (quest'anno sono stati rispettivamente i Denver Broncos e i Carolina Panthers) si incontrano nella finale: il Super Bowl.
    • Quest'anno il Super Bowl si è disputato al Levi's Stadium di Santa Clara, California, vicino a San Francisco. Per curiosità avevo guardato il costo di un biglietto e mi è venuto freddo: i prezzi oscillavano dai 3.000$ ai 20.000$... Tutti coloro che se lo possono permettere comprano il biglietto in anticipo, ma poi bisogna aggiungere l'eventuale biglietto aereo per raggiungere lo stadio e se si vuole un posteggio per la macchina sono altri 100$: da pazzi! 
    • Il Super Bowl è un evento e molte persone organizzano grigliate e pomeriggi in compagnia per godersi lo spettacolo. Le pubblicità sono bellissime (vi lascio il link così se volete ve le potete guardare :) le mie preferite sono state quelle della Hunday e del ketchup Heinz) Alla fine del secondo quarter del SuperBowl c'è l'HalfTime Show: quest'anno si sono esibiti i Coldplay, Bruno Mars, Mark Ronosn e Beyoncè.
    • Mio padre ospitante aveva invitato un suo collega e suo figlio a casa nostra e ci siamo ritrovati tutti insieme a vedere la partita. C'era tanto cibo e sinceramente mi sono sentita più a "casa" durante il pomeriggio del SuperBowl che a Natale o Thanksgiving.  È stato particolarmente divertente perché loro tenevano per Denver e noi per Carolina... Diciamo che la partita ha fatto abbastanza pena perché la nostra squadra ha perso nonostante avesse giocato bene tutta la stagione e mi è dispiaciuto particolarmente vedere il nostro quarterback Cam Newton andarsene dalla conferenza post partita! :(
    • La settimana che precede il Super Bowl è quella del Pro Bowl, che solitamente si tiene alle Hawaii. Questa partita mette in campo due squadre composte dai migliori giocatori di ogni team (eccetto le due che sono in finale per il Superbowl). Sinceramente l'ho guardato, ma non mi è piaciuto particolarmente perché le regole sono modificate onde evitare pericolosi infortuni.
    Le due squadre finaliste
    Cam Newton nonché sfondo del mio desktop :)
    A presto!

    Anna