sabato 22 agosto 2015

Due settimane da americana!

Buona serata lettori,
finalmente trovo un po' di tempo per aggiornare questo blog e riflettere su queste due prime settimane in California.

[Rileggendo l'ultimo post, mi sono accorta di aver scritto tante cose che non hanno un vero e proprio filo logico perciò cercherò di scrivere in una maniera più comprensibile questa nuova pagina di diario]

La prima settimana in famiglia è volata.
Non penso di aver avuto un vero e proprio shock culturale, ma certamente mi sono resa conto che l'America è diversa dall'Italia e anche le abitudini sono differenti.

Ho avuto un piccolo momento di sconforto la prima sera, quando la famiglia ospitante mi ha mostrato la mia camera. Mi ha fatto uno strano effetto vedere i muri spogli e i mobili vuoti, ma ero troppo stanca a causa del viaggio e sono crollata a dormire. Il giorno dopo ho riordinato e ho aperto le valigie. Man mano che sistemavo le mie cose, mi sembrava già un ambiente più familiare, in cui mi sento a mio agio e posso riposare in tranquillità. 
Nei giorni seguenti ho passato un sacco di tempo con la famiglia ospitante e tutti hanno cercato di tenermi il più impegnata possibile. 
Ho iniziato a fare quello che fanno i teenager americani, ovvero fare shopping al mall, andare a vedere un "movie" al cinema, portare a spasso i cani, andare a mangiare nei fast food, ecc.
Ho fatto tutto quello che mi hanno proposto nonostante i primissimi giorni fossi provata dal jet lag, e sono pure andata ad un incontro serale alla chiesa battista, con la mia sorella ospitante. 
La cosa che mi è piaciuta di più è stata la visita alla base navale di Lemoore. Non ero mai stata in una base militare ed ho potuto vedere da vicino tutti i caccia e gli elicotteri (con missili veri e da esercitazione) dell'esercito statunitense. Ovviamente, all'interno non ho potuto fare foto perché e vietato. La base è completamente recintata e all'entrata ci sono due persone che controllano i pass (per entrare nella stazione serve un pass che hanno solamente i militari o chi vi lavora) ed i documenti, mentre un terzo sorveglia con il mitra in mano per ragioni di sicurezza. In pratica è una città recintata e super controllata, perché a due minuti di macchina dai capannoni dove sono alloggiati gli elicotteri ci sono le case dei militari, la scuola, la palestra, il mall e pure Starbucks. Visto che era ora di pranzo siamo entrati nel supermercato per comprare un panino e per me è stato stranissimo vedere i militari in divisa mentre facevano la spesa :). 

L'altro giorno sono andata a vedere la scuola ed ho scelto le materie con l'aiuto del "counselor". La mia high school è gigantesca rispetto al mio liceo. In Italia, la mia scuola conta in tutto circa settecento studenti, mentre qui solo i Senior (i ragazzi dell'ultimo anno) sono più di ottocento. In queste settimane ho avuto un po' di difficoltà con la lingua, ma ogni giorno imparo parole nuove ed è sempre più facile. Mi sto trovando davvero benissimo e non realizzo di essere oltreoceano, probabilmente perché la scuola deve ancora iniziare. 

Vi aggiornerò a scuola iniziata!

-Anna

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