sabato 15 agosto 2015

From New York to California

Ciao a tutti, 
scusatemi se non sto aggiornando spesso, ma in questi giorni sto cercando di ambientarmi e scrivo piccoli post quando mi capita.
Cercherò di fare un veloce riassunto di tutto quello che mi è capitato in questi giorni.

Non voglio raccontarvi i dettagli del volo o tutto ciò che ho visto a New York perché risulterebbe noioso, ma non appena riuscirò a risolvere i problemi del mio computer proverò a postare qualche foto o a montare un video.  

La prima impressione degli Stati Uniti è stata WOW!. Non ero mai stata in America e posso dire che il mio anno all'estero è iniziato benissimo! Se siete futuri exchange students con Wep, non perdetevi il Mini stay a NewYork perché sono stati tre giorni fantastici!
(Se vi va potete vedere il bellissimo video che ha realizzato Silvia, cliccando qui accanto sul suo blog)

New York è una città che non si ferma mai, i taxi gialli accostano e ripartono quando li chiami facendo un cenno con il braccio, i semafori non si spengono e nemmeno le luci dei grattacieli. Le persone camminano o corrono per le strade con il loro gigantesco bicchiere di Starbucks o con la loro ventiquattro ore in mano, fanno shopping, si fermano a Time Square o nei ristoranti. I turisti si confondono e si mescolano a chi va di fretta, a chi riposa a Central Park, a chi entra ed esce dai palazzi o dagli store.
New York era una città da vedere e spero di tornarci per visitare tutti i suoi musei e godermi ancora la sua bellissima skyline.
Sinceramente non so dirvi cosa non mi sia piaciuto di New York... forse il traffico? no, nemmeno quello!
Dirvi che quella città è bellissima è scontato ma allo stesso tempo è vero!

IL VIAGGIO

Il 15 Agosto mi sono svegliata presto perché le mie compagne di stanza partivano prima di me. Le ho salutate e non sono più riuscita a prendere sonno. 
Il viaggio da Newark a Los Angeles è stato lunghissimo ed ero seduta di fianco ad una vecchietta che stava andando ad Honolulu con il figlio e si è guardata tre film di seguito. Io ho guardato fuori dal finestrino tutti gli stati sotto di me: ho visto il lago Michigan, il nulla e i campi del Nebraska, le montagne del Colorado, Las Vegas in Nevada, i canyon ed i rossi altopiani dello Utah, il deserto e le aride colline al confine tra Nevada e California.
Ho aspettato la coincidenza a Los Angeles e mi sono mangiata un taco (la cosa più disgustosa che abbia mai provato, ma non volevo allontanarmi dal gate, dato che mentre attendevo l'hanno cambiato tre volte). Alle 21:30 ho preso un mini aereo che mi ha portato dalla famiglia. Vi assicuro che LA by night dal finestrino è fantastica: una macchia di luce tra il buio dell'Oceano e le colline. Avrei voluto fare una foto ma la hostess per ragioni di sicurezza ha messo il mio zainetto nel porta oggetti sopra ai sedili.
Pensavo di guardare fuori dal finestrino ma mi sono addormentata colta dalla stanchezza. Mi ha svegliato la hostess che con il microfono annunciava l'atterraggio imminente. 
Quando sono arrivata in aeroporto c'erano molte persone con cartelloni e palloncini, ma la mia famiglia ospitante era li ad aspettarmi con due bandierine americane. Per fortuna li ho riconosciuti e mentre ritiravamo i bagagli ho conosciuto anche gli altri due exchange student tedeschi che erano sul mio stesso volo. 
Prima di arrivare a casa si sono fermati da McDonald a prendere la cena. Io ho chiesto solo un bicchiere d'acqua e poi sono andata a dormire dopo un breve tour della casa.

Per ora è tutto, ma scriverò un altro post sulla mia prima settimana californiana.

Anna

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